Festival
Festival dell'America Latina
Danze Caraibiche

Al Festival dell’America Latina sarà possibile divertirsi al caliente ritmo Latino. Il pubblico si potrà scatenare in compagnia e con la direzione dei maestri, o semplicemente ammirare all’opera ballerini e danzatori.

Vediamo alcuni dei principali stili di Danza Latinoamericana:

Festival dell'America Latina
Samba

Il samba si sviluppò come genere alternativo di musica all’inizio del XX secolo a Rio de Janeiro (allora capitale del Brasile) sotto la forte influenza degli afrobrasiliani immigrati dallo stato brasiliano di Bahia.
Il Samba trova la sua origine a Salvador di Bahia, il porto dove venivano sbarcati gli schiavi rapiti nell’Africa occidentale. Alla sua formazione contribuirono le tradizioni musicali di varie etnie africane, soprattutto joruba e naghò; nel samba originario (bajano) troviamo miscelati i ritmi delle liturgie di varie divinità appartenenti alle religioni di vari popoli africani: jongo, cateretè, batuque, bajao ed altri.

Il nome “Samba” proviene probabilmente da semba, dialetto angolano che significa “panciata” a causa del modo in cui si ballava. In lingua portoghese è sostantivo maschile mentre in italiano è consolidata la versione al femminile

Festival dell'America Latina
Cha cha cha

Le origini delle movenze di Cha Cha Cha sono collocabili a Cuba all’inizio del 1900, nel periodo in cui si svilupparono son, danzòn, rumba e mambo. Sul significato della espressione CHA CHA CHA ci sono diverse ipotesi: Attributo onomatopeico strettamente legato al ritmo della danza, scandito dal tempo delle percussioni;
Riproduzione del suono prodotto dalle scarpe durante la danza, in particolar modo nel triplo passo;
“Cha cha” è il nome di un sonaglio cubano, propriamente adoperato durante la danza;
Riproduzione del suono emesso dallo sbattere dei piedi sulla battigia.

Il “Cha Cha Cha” è una danza relativamente semplice da apprendere, ma i passi di base sono leggermente più complicati di quelli di altre danze. Il ritmo che viene contato durante l’esecuzione dei passi è: “due-tre-cha cha cha”.

Festival dell'America Latina
Rumba

La Rumba nacque a Cuba, dopo l’abolizione della schiavitù (1878). Per questa gente, povera ma libera, la musica e la danza diventarono ben presto un modo di essere e di vivere, un modo di esprimersi, sul piano religioso, sociale e affettivo. Gli ex-schiavi non possedevano strumenti musicali. Per la produzione dei ritmi usavano di tutto:

• Maracas (zucche svuotate, con sassolini dentro)
• Marimba (rumba box: strumento di percussione)
• Claves (due bastoncini di legno percossi l’uno contro l’altro)
• Cassoni vuoti che fungevano da tamburi

Quando mancava qualcuno di tali strumenti, la percussione era affidata a vari utensili e oggetti domestici quali bastoni, cucchiai, piatti di legno, ecc.

Sul piano coreico, il miscuglio delle figure inventate e mutuate da danze varie non fu inferiore a quello operato per gli ‘strumenti’ musicali. I danzatori innestarono elementi di balli africani su basi di habanera e su alcune figure di conga. La caratteristica principale di questo ballo è il movimento accelerato e dondolante dei ballerini, quindi è necessario un discreto allenamento.

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Paso Doble

E’ una danza spagnola nata nei primi anni del 1900 nell’ambiente culturale e sociale delle arene. Inizialmente, si trattava di una particolare base musicale che accompagnava la sfilata delle quadriglie negli spettacoli di corrida. La musica era potente, molto ritmata e coinvolgente: il semplice passo di camminata diventava una marcia militare. Uno squillo di tromba annunciava l’inizio della esecuzione musicale.

Il ritmo del paso doble somiglia molto a quello della passacaglia (che da passacalle significa canzone di strada), una danza che già nel XVII secolo veniva usata durante le feste pubbliche e le grandi cerimonie politiche e militari. La differenza consiste nel fatto che il paso doble raggiunge un più alto livello artistico e produce una maggiore carica di vitalità e di brio. Per questo motivo, con l’affermazione del paso doble, la passacaglia sparì.

Le figure costruite per questo ballo sono di grande spessore artistico, tutte ispirate alle azioni del torero nella lotta contro il toro. Non è facile ballare il paso doble se non si entra nello spirito giusto.
La coppia deve essere motivata, deve esprimere energia, deve mantenere un rigore formale costante in tutti i movimenti. In questa danza sono coinvolte tutte le parti del corpo: le gambe, le mani, lo sguardo, il volto nel suo insieme.

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Salsa

La Salsa è nata a Cuba agli inizi del 1900. Deriva dal Son, ma recepisce elementi importanti da altri balli, quali bolero, merengue, guaracha, conga, cumbia, rumba. Rispetto al Son accelera il ritmo pur mantenendo la funzione di danza di corteggiamento.
La salsa è una danza storicamente consolidata: è denominata caraibica perchè riconducibile alle tradizioni musicali di molti paesi del Centro e del Sud America.
Sul significato del termine salsa c’è poco da dire o da inventarsi. Nella lingua spagnola tale termine, che è di genere femminile, ha lo stesso significato culinario che ha nella nostra lingua: salsa, intruglio. In relazione alla danza, proprio nel rispetto dello spirito della stessa, si può dare il significato di ‘salsa piccante’. Ed infatti siamo in presenza di un ballo che non vuol essere (e non è) una salsa qualsiasi. Essa rappresenta la miscela più esplosiva che si potesse creare dei tanti significativi elementi caraibici e latino-americani, in fatto di musiche e di figure coreiche. Pertanto, la parola e il concetto di salsa non possono che associarsi alla connotazione di un insieme di ingredienti forti, il cui sapore lascia traccia

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Merengue

Il termine potrebbe derivare da merenghè, che era il nome di un dolce tipico dominicano, fatto con uova e zucchero.
E’ una danza dal ritmo travolgente, nata nella Repubblica Dominicana, probabilmente dall’imitazione dei movimenti a cui erano costretti gli schiavi nei campi, per via delle catene alle caviglie che non consentivano grandi movimenti, ma permettevan di trasferire ritmicamente il peso del corpo da un piede all’altro.

Inizialmente il ballo si svolgeva in un contatto permanente con una guida corporea da parte dell’uomo, e non servivano figure complicate poiché era una danza senza vincoli. Oggigiorno, per rispondere a rinnovate esigenze artistiche, si è ispirato ad altri stili di danza per arricchire le coreografie con figure e passi spettacolari.

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Bachata

Dalle sue origini più remote conosciute, all’inizio degli anni venti del secolo XX, il termine bachata designava un tipo di riunione sociale, imparentata con la baldoria dell’epoca, così definito per la presenza di vari generi di musica e balli popolari. Etimologicamente, la parola bachata è sinonimo di: divertimento, festa.

Nata fra la gente povera della Repubblica Dominicana, rappresentava un modo di evadere e spezzare la routine della vita quotidiana. Il modo di balare appariva volgare ed osceno poiché i corpi dell’uomo e della donna rimanevano stretti e in continuo contatto, e non esistevano molte figure: pertanto fu snobbata dalla borghesia ed osteggiata dalle autorità.

Nel corso degli anni, ha preso piede a livello internazionale come una delle danze più rappresentative del clima sensuale e coinvolgente delle Danze Latinoamericane.

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Mambo

Mambo è il nome di una divinità cubana che è stata identificata nel dio della guerra. In onore di questa divinità si eseguivano danze all’aperto probabilmente solo maschili e comunque, per il loro carattere rituale, comandate da combattenti e capi tribù. Tali danze servivano a mettere in contatto danzatori e divinità. Mambo significherebbe, in tal caso, canale di comunicazione con gli dei.
Col passare del tempo, il termine mambo identificò inequivocabilmente un particolare modo di ballare, riferito specificamente al folklore popolare cubano. La danza perse il rigore formale delle grandi occasioni religiose e dei momenti drammatici legati, un tempo, a rituali di combattimento. Si presentava piuttosto come un contenitore ricco di spunti presi dal son e dal danzòn, miscelati su ritmi frenetici.
Il mambo è nato dalla voglia degli schiavi di ‘scatenarsi’ nel vero senso della parola: una volta liberi dalle catene, essi inventarono il più frenetico dei balli.